Conosci le ciambelle di patate? Una ricetta originale per cambiare dal solito purè!

Conosci le ciambelle di patate? Una ricetta originale per cambiare dal solito purè!

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Redatto da Ginevra

23 Ottobre 2025

Stanchi del solito purè di patate? Siete alla ricerca di un’idea originale per stupire i vostri ospiti o semplicemente per portare in tavola qualcosa di diverso e incredibilmente goloso? Allora siete nel posto giusto. Oggi vi sveliamo i segreti per preparare le ciambelle di patate salate, una ricetta che affonda le sue radici nella tradizione contadina italiana, dove la necessità di non sprecare nulla si trasformava in pura creatività culinaria.

Queste ciambelle non sono un dolce, ma uno sfizioso antipasto, un contorno alternativo o le protagoniste di un aperitivo rinforzato. Immaginate una nuvola di impasto, morbida e soffice all’interno grazie alla presenza delle patate, avvolta da una crosticina dorata e croccante che si crea durante la frittura. Un morso a queste delizie è un’esperienza sensoriale unica: il sapore delicato della patata si sposa alla perfezione con una spolverata di parmigiano reggiano e un tocco di pepe nero macinato al momento. È una di quelle ricette che, una volta provate, entrano di diritto nel ricettario di famiglia. Non lasciatevi spaventare dalla preparazione: con i nostri consigli, anche chi è alle prime armi con gli impasti lievitati otterrà un risultato da vero chef. Allacciate i grembiuli, è ora di mettere le mani in pasta!

30 minutes

15 minutes

moyen

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

Passaggio 1

Iniziate preparando il purè istantaneo. In una ciotola capiente versate i fiocchi di patate e l’acqua tiepida, mescolando energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Lasciate che il composto si idrati e si raffreddi completamente. Questo passaggio è fondamentale: se il purè fosse caldo, potrebbe compromettere l’azione del lievito.

Passaggio 2

Ora passiamo all’attivazione del lievito, un piccolo trucco da chef per essere sicuri che il nostro impasto lieviti a meraviglia. In una piccola ciotola, sciogliete il lievito di birra disidratato e il cucchiaino di zucchero nel latte appena tiepido. Lo zucchero servirà da nutrimento per il lievito. Mescolate bene e lasciate riposare per circa 10 minuti, finché non vedrete formarsi una leggera schiuma in superficie: questo è il segnale che il vostro lievito è vivo e pronto all’azione.

Passaggio 3

Nella ciotola della vostra planetaria, o in una ciotola molto grande se impastate a mano, unite le due farine setacciate, il purè di patate ormai freddo, l’uovo leggermente sbattuto e il mix di latte e lievito. Azionate la macchina con il gancio a bassa velocità o iniziate a impastare con un cucchiaio. Quando gli ingredienti saranno amalgamati, aggiungete il sale e la noce moscata.

Passaggio 4

Continuate a impastare per almeno 10 minuti a velocità media. L’impasto dovrà diventare liscio ed elastico. A questo punto, incorporate il burro morbido, un pezzetto alla volta, attendendo che il precedente sia stato completamente assorbito prima di aggiungere il successivo. Proseguite la lavorazione fino a ottenere un impasto liscio, omogeneo e ben incordato. Incordare l’impasto significa lavorarlo a lungo fino a che la rete di glutine non si è sviluppata completamente, rendendolo forte ed elastico, capace di staccarsi perfettamente dalle pareti della ciotola.

Passaggio 5

Formate una palla con l’impasto, trasferitela in una ciotola leggermente unta d’olio, coprite con pellicola trasparente o un canovaccio umido e lasciate lievitare in un luogo caldo e al riparo da correnti d’aria (come il forno spento con la luce accesa) per circa 2 ore, o comunque fino al raddoppio del suo volume.

Passaggio 6

Trascorso il tempo di lievitazione, trasferite delicatamente l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Sgonfiatelo con la punta delle dita e stendetelo con un mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 1,5 centimetri. Non siate troppo energici, dobbiamo preservare la sofficità creata dalla lievitazione.

Passaggio 7

Con il coppapasta da 8 cm ricavate tanti dischi dall’impasto. Successivamente, con il coppapasta più piccolo da 3 cm, praticate un foro al centro di ogni disco per dare la classica forma a ciambella. Disponete le ciambelle ottenute su una teglia foderata di carta forno, ben distanziate tra loro. Copritele di nuovo con la pellicola e lasciatele lievitare per altri 45 minuti.

Passaggio 8

È il momento della frittura. In una padella dai bordi alti, scaldate abbondante olio di semi fino a raggiungere la temperatura di 170-175 °C. L’uso di un termometro è caldamente consigliato per una frittura perfetta, né troppo unta né bruciata. Immergete poche ciambelle alla volta e cuocetele per circa 2-3 minuti per lato, finché non saranno gonfie e dorate in modo uniforme. Giratele a metà cottura con delicatezza.

Passaggio 9

Una volta cotte, scolate le ciambelle con una schiumarola e adagiatele su un vassoio coperto di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Servitele immediatamente, ancora calde e fragranti, con un’abbondante spolverata di parmigiano reggiano e pepe nero macinato al momento.

Ginevra

Il trucco dello chef

Per un tocco ancora più saporito, potete aggiungere all’impasto delle erbe aromatiche tritate finemente, come rosmarino o timo, oppure un cucchiaio di pecorino grattugiato. Inoltre, se non consumate subito tutte le ciambelle, potete conservarle per un giorno in un sacchetto di carta. Basterà scaldarle per pochi minuti in forno per farle tornare fragranti come appena fatte.

L’abbinamento perfetto

Queste ciambelle salate, con la loro invitante untuosità e la loro ricchezza, chiamano un vino o una birra in grado di sgrassare il palato e bilanciare i sapori. La scelta ideale ricade su una bollicina. Un Prosecco Superiore di Valdobbiadene DOCG Brut, con la sua freschezza, la sua acidità e il suo perlage fine, pulirà la bocca a ogni sorso, preparando a quello successivo. In alternativa, un Franciacorta Satèn, più morbido e cremoso, creerà un contrasto interessante con la croccantezza della ciambella.

Se preferite la birra, orientatevi su una Pilsner tedesca o una Lager chiara e leggera: la loro moderata amarezza e le note fresche di luppolo contrasteranno magnificamente la frittura.

L’uso della patata negli impasti lievitati è un’antica pratica diffusa in molte regioni d’Italia. L’amido contenuto nel tubero ha la straordinaria capacità di trattenere l’umidità, regalando al prodotto finale una morbidezza e una conservabilità uniche. Pensiamo alla celebre focaccia pugliese o al pane di patate della Garfagnana. Questa ricetta delle ciambelle salate non è altro che una declinazione giocosa e moderna di questa sapienza antica, un modo per trasformare un ingrediente umile in un piatto da re, perfetto per celebrare i momenti di convivialità.

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